Luino: Centro migranti, l'ira dell'opposizione

Le minoranze di Luino contro il nuovo centro di accoglienza in località Fornasette: “Subito un confronto”
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Al di qua del confine nessuno ne aveva ancora parlato. Ma la notizia ha cominciato a rimbalzare grazie alla stampa svizzera.
A Luino, in località Fornasette, a pochi passi dalla frontiera, sta per sorgere un centro di accoglienza per una ventina di richiedenti asilo.
L'idea non piace all'opposizione, che ha subito firmato un'interrogazione indirizzata al sindaco, Enrico Bianchi.
Ecco il documento, che riportiamo interamente:

"Ill.mo Signor Sindaco,
apprendiamo dalla stampa che sarebbero in corso dei lavori di ristrutturazione della ex caserma dei carabinieri in località Fornasette per realizzare un centro di accoglienza di migranti richiedenti asilo e che tali lavori terminerebbero a fine marzo.
Abbiamo appreso, sempre dalla stampa, come le forze politiche della vicina Svizzera abbiano manifestato la loro preoccupazione nella prospettiva di avere queste persone sul valico di frontiera.
Sempre attraverso la stampa svizzera abbiamo letto le sue dichiarazioni: “se 20 persone mettono in crisi un territorio, molto probabilmente il problema è del territorio”.
Ciò premesso, oltre a rimanere perplessi di fronte a queste sue affermazioni, con la presente interrogazione le domandiamo per quale motivo Lei e la Giunta non abbiate mai informato il Consiglio Comunale, o, quantomeno, la Conferenza dei Capigruppo di questa iniziativa, considerata la naturale preoccupazione che un centro accoglienza per richiedenti asilo possa recare nella popolazione, soprattutto in un’area
in cui vi sono case isolate e comunque non distante dalle scuole superiori di Luino frequentate da ragazzi e ragazze molto giovani. Tra l’altro lungo una strada buia e pericolosa anche per gli stessi migranti, che rischierebbero di essere costantemente investiti durante i loro spostamenti a piedi.
Le chiediamo altresì se sia Sua intenzione convocare con urgenza il Consiglio Comunale per esaminare e percorrere soluzioni alternative d’intesa con la Prefettura di Varese".
Andrea Pellicini
Alessandro Casali
Furio Artoni
Davide Cataldo
Franco Compagnoni
Denis Ferrari